Annalisa Guerri

Equilibrio instabile, fragilità, corrosione, leggerezza, trasparenza, trasformazione, lo scorrere del tempo. Sono queste le suggestioni che ispirano la mia arte.
Ciò che attira la mia curiosità è la precarietà dell’esistenza.
Ogni cosa presto o tardi è destinata a scomparire: gli oggetti che ci circondano, le vite che scorrono vicino a noi, tutte le cose viventi o inanimate che cambiano e modificano il loro aspetto finché non diventano così leggere, fragili e scolorite da essere prossime a sparire per sempre.
Tutti questi aspetti dell’esistenza hanno una poesia interiore, una bellezza che emerge dalla volontà di sopravvivere al passare del tempo.
Nel mio lavoro cerco di portare la materia al suo limite e ne faccio metafora dei miei pensieri.
L'argilla è il mezzo in cui posso rappresentare al meglio le mie idee; è una materia grezza e malleabileche mi permette di costruire forme irregolari, contorni incerti, superfici rugose e trasparenti.
La fonte della mia ispirazione deriva dall’osservazione della natura e del mondo che mi circonda: la struttura delle foglie, i fossili, i sedimenti geologici, le ossa ma anche le formazioni di ruggine, i vecchi poster scoloriti.
Le mie opere sono tese a cogliere quel breve istante tra l’essere e il non essere, tutto ciò che è così sottile e deteriorato da potersi sgretolare al solo tocco, così consumato dal tempo da essere a un passo dalla fine.

Annalisa Guerri

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Biografia

Annalisa Guerri è nata a Roma. Attualmente vive a Sulmona, Abruzzo. Completati gli studi da designer presso "La Sapienza" di Roma si avvicina subito al mondo della ceramica. Nel 2009 viene selezionata per una residenza d'artista in Danimarca presso l'International Ceramic Research Center dove l'anno successivo partecipa al Project Network lavorando a contatto con ceramisti internazionali con cui partecipa a mostre collettive tra il 2010 e il 2011: in Danimarca nel Grimmerhus, International Museum of Ceramic Art; in Inghilterra a Manchester al NICE Festival e a Liverpool presso il NOVAS Contemporary Urban Centre. In Italia partecipa a diversi premi. Nel 2011 viene selezionata per il premio Aldo Ajò presso la Biblioteca Sperelliana di Gubbio e partecipa a numerose mostre collettive tra cui la 54esima Biennale di Venezia a Palazzo Venezia, Roma.

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