Roberta Segata

Roberta Segata: "La fotografia è il mezzo attraverso il quale riesco a fissare una visione. Ciò che conta è ciò che rimane impresso, ciò che si riesce a cogliere e ciò che non si vede.
E' la magia, il sorriso nel gioco, l'amore per ciò che è natura e ti entra dentro in energia vibrante."

Photo gallery

Backstage

Roberta Segata ci racconta il backstage del nuovo progetto fotografico Oltre la siepe.

"A fine settembre l'ansia aumentava perché mancava soltanto una fotografia al progetto Oltre la siepe e il cambiamento climatico non avrebbe permesso ancora per molto di realizzare lo scatto.
Le cose facili non ci piacciono quindi come ormai è abitudine la sveglia all'alba ci ha portati sul luogo stabilito, io, Nula e Andrea senza i quali nulla avrebbe preso vita.

Vestita con l'abito appartenuto a mia nonna e dopo aver preparato macchina fotografica con annessi, mi immergo nelle dolci acque del lago di Ledro che in un attimo si sono rivelate tenaglie freddissime.
Persa ogni sensibilità nella ricerca di una naturalezza tra un'apnea e un'altra non posso ripetervi i lamenti e ultrasuoni prodotti. Gli abitanti della valle avranno pensato al ritorno delle anguane.

Tutto questo solo per dirvi che quando si osservano poi i risultati di tutta quella fatica la gioia è infinita.
L'idea era quella di riuscire a formare un viso intero sfruttando il riflesso della metà fuori dall'acqua. Operazione davvero complicata perchè sono tanti i fattori da tenere in considerazione."


"Febbraio, Tremalzo, freddo, neve alta 2 metri, notte in attesa dell'alba, un gruppo di alberi un po' isolati dagli altri. Scenario perfetto.
Attrezzati con ciaspole e bardati come eschimesi ci aspettava una lunga camminata prima di raggiungere il punto x. La luce della torcia ci permetteva di vedere dove camminare. Nula pazza e ingestibile quando si trova nella neve, correva in preda al suo istinto da lupo.
Sapevamo cosa ci aspettava perché era il nostro secondo tentativo. La foto l'avevo già scattata, ma non era riuscita come desideravo. Non potevo permettermi di sbagliare.
Dopo aver sistemato la macchina fotografica ed annessi, già mi disperavo.. dovevo vestirmi di niente, arrampicarmi sull'albero e rimanere ferma e scalza nel freddo polare. Sapevo di potercela fare dopo aver realizzato Firefly in Svezia a 30 gradi sotto zero.

Mi arrampico, trovo il mio posticino su ciò che è rimasto di un ramo tagliato e mi posiziono. Ero a circa 5 metri dal suolo, il sole stava sorgendo, la luce era perfetta, dovevamo sbrigarci.
Volevo confondermi con l'albero, apparire come una sua parte o una figura nera del bosco. Volevo che in un primo momento non ci si accorgesse di me come quando si guarda un paesaggio e poi si nota un particolare che nel complesso era sfuggito.
La difficoltà era stare ferma, in equilibrio su un ramo, diritta guardando verso il basso con i capelli sul viso. Ma come potevo smettere di tremare?
Dopo aver perso la sensiblità di piedi, arti, viso sono riuscita ad emettere un grugnito, ero ormai arrivata al limite.
In preda all'ansia perché in quell'occasione non avevo potuto controllare le foto come faccio abitualmente in corso d'opera, decisi di non guardarle, di rivestirmi e godermi quel momento di ipotermia, davanti al sorgere del sole."

Biografia

Roberta Segata (1975). Laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona.
Danzatrice e coreografa formatasi con artisti come Carolyn Carlson, Simona Bucci, Antonella Bertoni e Michele Abbondanza, ha creato performances di pittura e danza per diverse compagnie teatrali. Negli ultimi anni si è concentrata esclusivamente sul proprio lavoro fotografico e video.
Ha esposto in numerose mostre tra cui alla Galleri Rostrum, Malmö, Svezia; Chapelle des Carmélites, Traverse Vidéo, Toulouse, Francia; Museo Archelogico di Bologna; Women in Photography, New York.
Diverse anche le performances; Teatro Nuovo di Verona; Palazzo Forti, Verona; Centrale di Fies, Dro (TN) finalizzata alla realizzazione di un video.
Ha vinto importanti premi in Italia e all'estero tra cui, negli ultimi quattro anni, il primo premio REW[f] Romaeuropa Webfactory – Jpeggy (2011), la menzione speciale della giuria al Women In Photography International, New York (2010), il primo premio internazionale Art Prize La Colomba, Venezia (2009) e la menzione PagineBianched'autore Trentino (2008-2009).
Vive e lavora a Riva del Garda (TN).

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